Dalle dimissioni non si esce più con una lettera consegnata a mano: vanno trasmesse per via telematica al Ministero del Lavoro, e senza quell'invio il rapporto non si chiude. Serve SPID o CIE, e va compilata una procedura che chiede dati del datore di lavoro e del rapporto che non tutti hanno sottomano. Lo facciamo noi, mentre sei qui.
Prima di firmare qualsiasi cosa
Se il datore di lavoro ti chiede di firmare una lettera di dimissioni, quella da sola non vale niente — ma può servire a lui per sostenere che te ne sei andato tu. Se non sei convinto, passa prima da noi: una volta trasmesse hai sette giorni per fermarle, poi non si torna indietro.
Cosa facciamo in sede
- Invio della procedura telematica di dimissioni
- Revoca entro i sette giorni successivi, se cambi idea
- Risoluzione consensuale del rapporto
- Dimissioni per giusta causa, quando ci sono i motivi
- Verifica del preavviso previsto dal tuo contratto
- Ricevuta dell'invio, che ti serve come prova
Dimissioni per giusta causa
Sono le dimissioni date quando è il comportamento del datore di lavoro a renderle inevitabili: stipendi non pagati, contributi non versati, molestie, mansioni dequalificanti, mancata sicurezza. È una distinzione che pesa, perché di regola chi si dimette non prende la NASpI, mentre con la giusta causa il diritto resta.
Non basta però dichiararlo nel modulo: la motivazione va sostenuta con quello che hai — buste paga non pagate, messaggi, certificati, il rifiuto scritto a una tua richiesta. Portaci tutto quello che hai prima di inviare, perché è in quel momento che si decide, non dopo.
Situazioni in cui serve un passaggio in più
Se sei in gravidanza o nei primi tre anni di vita del bambino, le dimissioni vanno convalidate all'Ispettorato del Lavoro, e senza quella convalida non sono efficaci. Anche il lavoro domestico segue regole sue. In questi casi diccelo subito: cambia la procedura, non solo i tempi.
Se non ti sei presentato più al lavoro
L'assenza ingiustificata prolungata oltre i termini previsti dal contratto può essere trattata come dimissioni, senza che tu abbia firmato nulla. È la situazione di chi ha smesso di andare al lavoro pensando di essere stato licenziato, e si ritrova senza NASpI. Se ti riguarda, non aspettare: prima si interviene, più margine c'è.
Cosa portare
- Documento d'identità e tessera sanitaria
- Credenziali SPID o CIE con PIN, e il telefono dei codici
- Una busta paga recente o la comunicazione di assunzione
- Codice fiscale e dati del datore di lavoro
- La data da cui vuoi che le dimissioni abbiano effetto
Se dopo le dimissioni hai diritto alla disoccupazione, la domanda si presenta qui: vedi la pagina su NASpI e disoccupazione.