Ogni anno l'INPS chiede a pensionati e titolari di prestazioni collegate al reddito di dichiarare quanto hanno percepito. Arriva una lettera, spesso poco chiara, con dei codici: RED, ICRIC, ICLAV, ACC.AS/PS. Portacela: la compiliamo e la trasmettiamo noi.
Cosa succede se non la presenti
L'INPS sospende la prestazione collegata al reddito, e se la dichiarazione continua a mancare la revoca e chiede indietro quanto versato. Sono soldi che tornano solo dopo mesi di pratiche, quando tornano. È la ragione per cui questa scadenza non va rimandata.
Quali modelli sono
- RED — la dichiarazione dei redditi che incidono sulla pensione: integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, pensioni e assegni sociali, trattamenti di famiglia.
- ICRIC — per chi percepisce l'indennità di accompagnamento o di frequenza: si dichiara se si è ricoverati a carico dello Stato.
- ICLAV — per gli invalidi civili parziali: si dichiara l'attività lavorativa svolta.
- ACC.AS/PS — per i titolari di assegno sociale: si dichiara la residenza effettiva in Italia e la situazione di ricovero.
Chi la riceve
Non tutti i pensionati: solo chi ha prestazioni legate al reddito o alla situazione personale. Se l'INPS ti scrive, è perché per la tua posizione quella dichiarazione serve. Se non hai ricevuto niente ma non sei sicuro, passa lo stesso: controlliamo sul tuo fascicolo previdenziale se risulta una richiesta in sospeso.
Quando si fa
La campagna ordinaria parte in autunno e riguarda i redditi dell'anno precedente. La scadenza cade di norma alla fine di febbraio, ma la data esatta è scritta nella lettera che hai ricevuto: quella fa fede. Non aspettare gli ultimi giorni, perché a ridosso della scadenza il sistema INPS è intasato e gli appuntamenti si esauriscono.
Se sei già in sospensione
Capita di accorgersene dal cedolino, quando l'importo cala senza spiegazione. Si recupera: si presenta la dichiarazione arretrata e si chiede la ricostituzione della prestazione. Prima si interviene, meno arretrati si accumulano.
Cosa portare
- La lettera dell'INPS, se l'hai ricevuta
- Documento d'identità e tessera sanitaria
- L'ultimo cedolino della pensione
- La dichiarazione dei redditi dell'anno richiesto, se l'hai presentata
- Certificazioni di redditi non dichiarati: interessi, affitti, redditi esteri
- Se riguarda un familiare, anche i suoi dati e un documento
Queste pratiche le seguiamo anche a domicilio: la maggior parte di chi riceve ICRIC o ACC.AS/PS ha difficoltà a muoversi, ed è proprio chi rischia di perdere la prestazione per una lettera non aperta.